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POST-COVID

Prime bomboniere post Covid..
Un segnale importante..una voglia di riprendersi la vita e i sogni lasciati in sospeso,in balìa degli eventi.. la scelta dei colori , quanto mai azzeccata, è il simbolo di questa rinascita 🌈
Se ci credete davvero, non rimandate..
ai festeggiamenti in grande ci penseremo poi..🥂
Long live love.. ❤

CERIMONIE

Vasto assortimento di partecipazioni e bomboniere, per qualsiasi ricorrenza, interamente realizzate e cucite a mano.

Sacchetti in cotone, pizzo,juta o carta di riso personalizzabili in base alle vostre esigenze… scatoline e piccoli cadeaux per gli invitati e testimoni…libri firma, inviti e partecipazioni in carte naturali rigorosamente stampate senza costi aggiuntivi.

Matrimoni,battesimi,comunioni,cresime,lauree ed anniversari .. ad ogni evento il suo mood ..

BENVENUTI A CASA …

Un piccolo segno che darà ai nostri ospiti il calore che meritano..
Che sia “Benvenuti” o l’internazionale “Welcome”, sarà come farli sentire a casa, amati e coccolati, oltre a rendere più elegante ed accogliente la nostra dimora.
Solitamente appese fuori dalle porte, possono anche recare i nostri nomi, oppure essere utilizzate per definire gli ambienti o contrassegnare le camere. Che sia in stile shabby chic,a tema marino o natalizio, conferirà un tocco inconfondibile.
Completamente personalizzabili sono ideali anche per strutture ricettive e negozi.

LA LEGGENDA DEI TROLL

Narra la leggenda che quando c’è la luna piena accadano cose insolite …

Dei bizzarri personaggi, chiamati Troll, escono dai loro nascondigli per farvi rientro solo prima che il sole sorga. Infatti se per caso ci si imbatte in una roccia dalle sembianze simili ad un Troll, è certo che questo,sbadatamente, non si sia accorto dell’alba imminente e sia perciò rimasto pietrificato.

Caratteristico è il loro lungo naso e la coda pelosa, quattro sole dita per ogni mano ed ogni piede, alcuni sono giganti altri piccolissimi … taluni talmente vecchi, che alberi e muschio crescono sulle loro teste.

La loro vita è assai lunga … centinaia di anni … niente si sa sulle loro abitudini, ma certo è che la loro ira non ha limiti e che bisogna farseli amici piuttosto che subire i loro terribili dispetti .

I Troll amano stare in compagnia, per questo motivo è bene non lasciarli soli a lungo, ma portargli al più presto una compagnia. Prendetevi cura di loro e vi ricompenseranno per molto tempo con tanta fortuna.

Un piccolo accorgimento da adottare quando un  Troll arriva nella nuova casa, è di tenerlo dentro l’armadio,al buio, girato di spalle,per una notte intera, affinché si abitui all’ambiente circostante.

Non amano che gli si vengano toccati naso, capelli e coda … adorano i complimenti e per quieto vivere sarà bene fargliene sempre!

Ogni Troll è un pezzo unico, frutto del lavoro di un giorno ed una notte intera,ed è durante la seconda notte che passa attraverso un procedimento segreto che ne conferisce la resistenza.

I materiali usati sono tutti naturali, provenienti cioè dal terreno e da alcuni alberi .

La loro terra d’origine, Tynset, piccolo villaggio della Norvegia.

 

       

Dopo il Natale, la Pasqua è sicuramente la festa più attesa, sia sotto il profilo religioso della Resurrezione, che di quello legato al risveglio della natura, coincide infatti con la primavera.

Tanti sono i simboli evocativi riconducibili alla nostra tradizione.. la colomba, simbolo di pace,l’agnello, di resurrezione, l’uovo è la vita… ma da qualche altra parte, nel nord  dell’Europa, un antico rito pagano, che vede le sue origini fin dal Medioevo, celebra proprio il risveglio della natura, è qui che si fondono Cristianesimo e Paganesimo, la Pasqua e la Primavera, la resurrezione e il risveglio della natura. Simbolo assoluto di questa tradizione: l’albero di Pasqua

In principio e tutt’ora in Germania come in Polonia e in Scandinavia vengono addobbati i rami spogli degli alberi, reduci dall’inverno, e dalle gelate, con dei fiori freschi colorati, uova, piume o frutti, quasi a voler dare nuova vita . Chi, per ovvie ragioni, non ha un giardino e quindi un albero, può ugualmente realizzarlo a casa, semplicemente mettendo in un vaso dei rami secchi, di pesco o ciliegio, arricchiti con dei fiori di stagione e addobbati con uova colorate, pulcini, gallinelle, fiocchi ed altre decorazioni tradizionali.

L’albero di Pasqua, visto così anche come albero della Vita, donerà alla

vostra casa un tocco di colore e di allegria, nonché di buon auspicio e prosperità per le stagioni prossime…

Occorrente :

. interno album con veline, 23X30cm

. 2 cartoncini da3 mm di spessore, 23,5x 31

. 2 strisce di cartoncino 4×31 e 3,5×31

. Colla vinilica per cartonaggio

. Nastro adesivo in carta

. Pieghetta in legno ( o spatola)

. Pennello

. Forbici

  • Sovrapporre le due strisce di cartoncino, in modo da ottenere un dorsetto

  • Affiancare le due copertine ai lati del dorsetto, lasciando una distanza di circa 6mm, attaccare il nastro in carta da ambo i lati, fronte/retro, per unire copertine e dorsetto . Con l’aiuto della pieghetta in legno, rimarcare le canalette formatesi nelle giunture, assicurarsi che l’apertura delle copertine sia fluida, fate una prova posizionando l’album.

           

  • Scegliere la carta cotone o il tessuto che si preferisce per rivestire la copertina, tagliare a misura la carta, lasciando circa 3cm per lato. Incollare il dorso della copertina facendo aderire prima una parte, poi l’altra.

      

  • Incollare infine i bordi strappando delicatamente l’eccesso di carta negli angoli e tamponare col pennello per incollare eventuali fibre.

         

  • Rimarcare con la pieghetta le canalette ed iniziare l’incollaggio, posizionare l’album sulla copertina, ricordandosi che il lato frontale è sempre quello che inizia con la velina. Mettere la colla sul cartoncino omogeneamente senza diluirla, facendo attenzione a non lasciare punti asciutti, che rischierebbero di creare bolle in seguito.

    

  • Fare aderire perfettamente la carta al cartoncino, tenendo l’album a squadra (quindi non aperto completamente). Aiutarsi con la pieghetta per togliere eventuale aria ed incollare bene . A questo punto, inserire alcuni spessori tra i fogli (ad esempio riviste) , chiudere l’album e mettere un peso sopra, lasciando asciugare per una decina di minuti. Ripetere l’operazione anche sull’altro lato.

   

  • Ritagliare un pezzo di cartoncino 8x5cm, col quale ricaveremo una targhetta che rivestiremo con carta  in cotone bianca ed  incolleremo con la colla a caldo,  al centro dell’album

          

  • Gli ultimi passaggi sono esclusivamente decorativi, io ho applicato del pizzo e del raso sul bordo, finendo con un fiocco molto elegante.

      

  • Rifinire la targhetta con del cordoncino bianco, facendo uno o due giri, a seconda dello spessore, e rifinirla con fiorellini a scelta e il nome, in questo caso stampato su carta di riso.

   

Oltre alle carte naturali, ci sono anche tanti tipi di tessuti che possiamo utilizzare per rivetsire la copertina, uno dei  più particolari e di grande effetto è sicuramente la lana cardata, venduta a metro e a peso, purtroppo di non facilissima reperibilità.

Vediamo come procedere…

  • Partendo già dalla copertina assemblata, applichiamo sui dorsi, uno strato di gommapiuma di 3 mm di spessore e incolliamolo con la colla a caldo. A questo punto  rivestiamola con la lana cardata tagliata a misura, proprio come abbiamo fatto con la carta cotone.

  •  Con l’aiuto di un ago per cardatura, procediamo alla decorazione utilizzando le fibre colorate sempre di lana cardata. Le prime volte consiglio di eseguire un disegno semplice per prendere dimestichezza con la tecnica.   

La gommapiuma sotto il rivestimento, ci consente di “punzecchiare” meglio e legare le fibre alla lana. Per fare il fiore, è consigliabile  prepararsi delle piccole palline di lana di uguale dimensione, che poi andremo ad adagiare sulla copertina e a sfibrarle delicatamente con l’ago, facendolo entrare nella lana obliquamente. Prima di procedere consiglio di predisporre il disegno e quindi le fibre e di “punzecchiare” inizialmente i contorni  per vederne l’effetto. La grande versatilità di questo materiale ci consente di disfare il nostro decoro in qualsiasi momento, utilizzando l’ago per sfilare le fibre dal nostro disegno. Acquisendo dimestichezza riusciremo a creare effetti  e sfumature mischiando i colori .

  

Se questa tecnica vi sembra troppo laboriosa o non vi piace, potete sempre ricorrere ad altri elementi decorativi, che ben si sposino con l’effetto rustico della lana , come bamboline o angeli country come in questo caso…

Nato nel lontano 1796, grazie all’invenzione di un orologiaio svizzero, Antonie Favre, che ebbe l’idea di integrare un meccanismo musicale agli orologi, oggi il carillon resta uno dei regali più amati da grandi e piccini.

In varie forme e dimensioni, a tema o stagionale, a carica manuale o elettrico , sempre molto richiesto per ogni ricorrenza , specialmente nascite,battesimi e natale. Oggetto evocativo di ricordi antichi, per i collezionisti più esigenti ed attenti al dettaglio e  qualità.

I nostri carillon prodotti  esclusivamente in Germania, sono il fiore all’occhiello del negozio, ormai punto di riferimento in città.

LE FATE

Il termine fata, deriva dal latino Fatum cioè fato,destino. Sono infatti esseri soprannaturali dotati di potere magico.. prevedono il futuro e sono in grado di modificare gli eventi ed il proprio aspetto.

Sono da sempre considerate delle donne bellissime e dall’animo gentile ma possono anche diventare perfide se istigate, vivono nelle corolle dei fiori, ai bordi di fiumi,sotto le foglie …  dei veri e propri regni che l’uomo non può vedere .

Esse si dividono in 4 categorie : aria, acqua, terra, fuoco , amano le arti, la danza, il canto, la musica ed il ballo. Si riuniscono con la luna piena ed alla fine dei loro rituali e danze , ne sono visibili le tracce … i cosidetti “Cerchi delle Fate”… composti da funghi rossi velenosi, oppure pietre, erba falciata o fiori.

Non è mai opportuno per l’uomo sostare all’interno del cerchio.. potrebbe essere preso per mano da una Ninfa , coinvolto in una danza sfrenata e reso schiavo per sempre …

 

CHI SONO GLI ELFI

Di piccola statura, praticamente invisibili.. questi simpatici e bizzarri folletti, vivono tra di noi, in quello che è comunemente chiamato sottobosco. Sotto una foglia, un fungo o una pietra, trovano il loro giaciglio.. hanno lunghe orecchie a punta, un cappello, anch’esso a punta, con un sonaglio e lunghi calzari .

I loro vestiti sono spesso rattoppati a causa dei loro continui giochi e dispetti che si fanno l’un l’altro.

E’ bene infatti farseli amici poiché  nel caso contrario, la vendetta è assicurata!

A tal proposito si dice che, quando un contadino, la sera , si dimentica di lasciare loro del cibo, al mattino seguente troverà sicuramente le code delle mucche legate tra loro.. in quanto pare siano i protettori del pascolo.

Essi sono anche i nostri protettori, degli animali e soprattutto dei bambini, nei quali si riconoscono e che sono gli unici a poterli vedere.. non hanno l’ombra se visti alla luce del sole, e non lasciano orme sul sentiero quando camminano..

 

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